QUANDO VA IN SCENA L'ASTRONOMIA:Il professor Alberto Righini (Dipartimento di Astronomia e scienza dello Spazio dell'Università di Firenze) e "Galileo" inaugurano un ciclo di conferenze organizzato dal Gruppo Astrofili del Valdarno L'astronomia "svelata" a tutti

In Valdarno il locale Gruppo Astrofili ha organizzato, con il patrocinio del Comitato per la divulgazione dell'astronomia, una serie di conferenze per avvicinare il grande pubblico al suggestivo mondo della scienza che studia le stelle. L'iniziativa si affianca alla già fervente attività di formazione di base del gruppo sia nelle scuole che grazie a corsi di astronomia di base attivati in varie località della zona. Il 18 gennaio è iniziato un ciclo di conferenze - cinque in tutto - che si terranno, in varie sedi, sino a marzo. A fare da "apripista" il professor Alberto Righini, presidente del Comitato per la divulgazione dell'astronomia di Arcetri, docente universitario del polo fiorentino nonché socio onorario del Gruppo Astrofili del Valdarno, che ha presentato la figura di "Galileo astronomo". La serata è stata molto particolare in quanto accanto all'accattivante dissertazione storica del relatore, è stata inserita la lettura di testi scritti da Galileo e interpretati in chiave teatrale, come fosse lo stesso autore a leggerli, da Alessio Giusti.
L'importanza di eventi divulgativi e dell'attività dei gruppi astrofili come quello valdarnese - di cui è presidente Antonio Berlingozzi e che ha la sua sede nel comune di Terranuova Bracciolini - è stata sottolineata dallo stesso Righini.
"Questi sono eventi fondamentali - dichiara - perché noi astronomi facciamo ricerca grazie alla ricchezza della comunità nazionale ed è giusto rendere noti i risultati. In più c'è il fatto che la scienza deve andare verso le persone in modo che si trovino nuove figure interessate a fare scienza e che entrino in questo mondo. Perché l'atteggiamento scientifico di fronte all'analisi dei problemi è fondamentale per il buon funzionamento della società. Oggi, insomma, la ricchezza non è più il petrolio o l'oro, ma la scienza, l'intelligenza delle persone".
Quali sono i progetti più interessanti che gli astronomi toscani stanno portando avanti?
"Due in particolare. Abbiamo LDT, cioè il telescopio binoculare che sarà installato in Arizona e che in gran parte è stato progettato in Toscana all'osservatorio di Arcetri. E soprattutto Virgo, il grande telescopio per onde gravitazionali che è in costruzione a Cascina e di cui si occupa anche il professor Mazzoni che sarà in Valdarno tra pochi giorni proprio per parlarne in dettaglio. E' un progetto enorme che ha una valenza, sia in investimenti che in impegno umano, superiore, tanto per capirci, a quella di una centrale nucleare. Entrambi questi strumenti possono dare alla comunità globale la possibilità di fare un grande salto in avanti nelle nostre conoscenze".
C'è chi dice che l'astronomia non offre applicazioni pratiche per la quotidianità. Cosa ne pensa?
"Non si può dire questo della scienza. Per quanto possa essere di frontiera e precorra i tempi - sottolinea Righini - ci sarà sempre un momento in cui, anche per caso, si scoprirà un'applicazione di quella determinata scoperta. E la storia di Galileo lo dimostra".
Quanto è importante per la continuità della ricerca astronomica in Toscana la presenza di un osservatorio storico qual è quello di Arcetri?
"Arcetri è stato ed è un centro propulsore dell'astronomia e degli studi di ricerca. E non è tanto importante che chi viene ad Arcetri faccia astronomia, ma è importante che impari il metodo dell'analisi, che può essere applicato in ogni situazione. Per evitare la supina accettazione acritica di ogni cosa che ci viene prospettata".
E quale deve essere il ruolo dei gruppi astrofili?
"Qui, come altrove - conlcude Righini - i gruppi hanno il compito di formare e avvicinare le persone all'osservazione del cielo. E in questo periodo ci sono molti oggetti interessanti da vedere nelle notti limpide a partire dai crateri della Luna e dai pianeti del sistema solare come Giove, con la sua grande macchia, e Saturno con i suggestivi anelli".

stefano bandinelli

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